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Era,
naturalmente, una notte buia e tempestosa
: il nostro viaggio comincia il 20 dicembre con una corsa in taxi all'aeroporto
e un principio di assideramento (niente cappotti! Che ce ne facciamo in
India?)
I presupposti sono dei migliori: pratiche lasciate in sospeso,
trattative interrotte, capi furibondi, collaboratori increduli, clienti
schiumanti, parenti angosciati.
In valigia antibiotici, carta igienica, una cartina di Amburgo (mah!)
passaporti senza marca da bollo, una telecamera, quantità imprecisata
di mutande.
Non mancano i riferimenti letterari:
Pasolini,
L'odore dell'India
Moravia, Un'idea dell'India
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